Stai pensando di coinvolgere un creator nella comunicazione del tuo brand, ma non sai da dove partire? Scegliere il profilo più famoso sembra la strada più semplice. Non sempre, però, è quella che porta i risultati migliori.
L’influencer marketing in Italia è ormai una voce stabile dei budget di comunicazione: secondo i dati riportati dal Sole 24 Ore, nel 2026 il mercato vale 425 milioni di euro, in crescita di oltre il 10% rispetto all’anno precedente. Ma a crescere non sono tutti i creator allo stesso modo, e capire dove si stanno spostando gli investimenti aiuta a fare scelte più consapevoli.
Influencer marketing: non conta solo quanti follower hai
Una collaborazione con un creator funziona perché porta il brand davanti a un pubblico che segue quella persona per interesse e si fida del suo punto di vista. Il valore, quindi, non sta nel numero di follower, ma nella relazione che il creator ha costruito con la sua community.
Per questo, prima dei numeri, conviene guardare altre cose: quanto le persone interagiscono con i contenuti, quanto il pubblico del creator somiglia ai tuoi clienti potenziali e quanto il suo modo di comunicare è coerente con il tuo brand. Un profilo con meno follower ma una community attenta può fare molto più di un profilo enorme e distratto.
Perché i brand si stanno spostando verso i creator di fascia intermedia
Negli ultimi anni i compensi delle celebrity sono calati, mentre crescono gli investimenti sui creator di fascia intermedia. Non è una moda: è una scelta che risponde a esigenze concrete.
Questi profili hanno di solito community più fidelizzate, un rapporto più diretto con chi li segue e un rischio d’immagine più contenuto. Quando un personaggio molto esposto perde credibilità, anche i brand che lo hanno scelto ne risentono. Con creator più vicini al proprio settore, il legame tra persona e prodotto è più naturale, e quindi più credibile.
Anche il modo di collaborare sta cambiando: al posto della singola sponsorizzazione, le aziende scelgono sempre più spesso collaborazioni continuative, che permettono al pubblico di associare il creator al brand nel tempo.
Come scegliere il creator giusto per il tuo obiettivo
Non esiste un tipo di influencer migliore in assoluto. La scelta dipende da cosa vuoi ottenere dalla campagna.
Se vuoi farti conoscere da un pubblico ampio
Profili molto seguiti o celebrity possono garantire grande visibilità in poco tempo. Il ritorno sull’investimento, però, è spesso più difficile da misurare, e il costo è elevato.
Se vuoi costruire fiducia e credibilità
I creator di fascia intermedia uniscono una buona copertura a un pubblico ancora molto coinvolto. Sono spesso la scelta più equilibrata per chi vuole far crescere il brand in modo solido.
Se vuoi raggiungere una nicchia precisa
Micro e nano influencer hanno community più piccole, ma molto attente. Funzionano bene per prodotti specifici o per mercati locali, dove il consiglio di una persona di cui ci si fida pesa più della portata.
Se vuoi contenuti da usare anche altrove
Alcuni creator sono prima di tutto ottimi produttori di contenuti. Le loro foto e i loro video possono essere valorizzati anche sui canali del brand e nelle campagne advertising.
Trasparenza: una regola che vale per tutti
Qualsiasi sia la dimensione del creator, i contenuti sponsorizzati devono essere riconoscibili come tali. In Italia l’attenzione su questo tema è cresciuta, anche con regole specifiche per i profili più seguiti. Indicare chiaramente la collaborazione non è solo un obbligo: è anche un modo per proteggere la fiducia del pubblico, che è proprio ciò su cui si basa l’influencer marketing.
Come lavoriamo all’influencer marketing in NESS
In NESS consideriamo l’influencer marketing una parte della strategia social, non un’attività isolata. Partiamo dagli obiettivi del brand, individuiamo i creator più coerenti con il pubblico e con il tono di voce, e costruiamo la collaborazione insieme a loro, lasciando spazio al loro modo di raccontare.
Poi misuriamo i risultati, per capire cosa ha funzionato e come far crescere la collaborazione nel tempo. Così il creator diventa una voce credibile del brand, e non soltanto una vetrina in più.
Domande frequenti sull’influencer marketing
Quanto costa una campagna di influencer marketing?
Dipende dalla piattaforma, dal numero e dal tipo di creator coinvolti, dal formato dei contenuti e dalla durata della collaborazione. Per questo è utile partire dagli obiettivi e dal budget disponibile, e scegliere i profili di conseguenza.
Meglio un solo influencer famoso o tanti creator più piccoli?
Dipende dall’obiettivo. Un profilo molto noto porta visibilità immediata, mentre più creator di nicchia permettono di raggiungere pubblici diversi con un rapporto di fiducia più forte e un rischio più distribuito.
L’influencer marketing funziona anche per il B2B?
Sì, soprattutto su piattaforme come LinkedIn, dove professionisti ed esperti di settore possono dare credibilità a un servizio o a un prodotto. Anche qui conta più l’autorevolezza della persona che il numero di follower.